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“INTIMATE AUDREY”, il privato di Audrey Hepburn.

La Spezia, la Fondazione Carispezia ci offre un ritratto intimo e privato di Audrey Hepburn. La donna oltre la diva.

A La Spezia, nella centrale via Domenico Chiodo sede della Fondazione Carispezia, fino al 1 marzo c’è la mostra espositiva “Intimate Audrey”. https://www.fondazionecarispezia.it/ La vita intima e privata della meravigliosa interprete di “Colazione da Tiffany” e “Vacanze romane”, icona di stile ed eleganza. Vi consiglio di entrare ed ammirare le moltissime fotografie esposte, molte delle quali inedite. Ci sono le fotografie di Audrey bambina, immagini di vita privata, vissuta nell’intimità della sua casa. Un ritratto inedito e privato di una delle attrici più affascinanti del mondo hollywoodiano allestita dal figlio Sean, per celebrare i 90 anni dalla nascita della madre. Ci sono cimeli provenienti dal mondo del cinema, come la mitica Vespa di Vacanze Romane e la statuetta dell’Oscar che le fu conferito per meriti umanitari. Gli ultimi anni delle sua vita furono spesi come ambasciatrice Unicef.

Audrey Hepburn, i ritratti di una Diva.
Audrey Hepburn, i ritratti di una Diva.
La Vespa di VACANZE ROMANE ed altri cimeli che ricordano la grande attrice di Hollywood.
La Vespa di VACANZE ROMANE ed altri cimeli che ricordano la grande attrice di Hollywood.
Il famoso "sguardo da cerbiatta" che l'ha resa famosa.
Il famoso “sguardo da cerbiatta” che l’ha resa famosa.
Ancora VACANZE ROMANE e la famosa gita in Vespa
Ancora VACANZE ROMANE e la famosa gita in Vespa
Le scarpette da ballo indossate quotidianamente da Audrey Hepburn.
Le scarpette da ballo indossate quotidianamente da Audrey Hepburn.

L’abito da sposa e le fotografie della sua vita con Mel Ferrer in Svizzera e le immagini della sua infanzia nei Pesi Bassi.

Le fedi nuziali e l’abito da sposa indossato quando ha sposato Mel Ferrer regista, attore e produttore. Decine di fotografie raccontano la parte della vita trascorsa felice con il marito nella loro residenza in Svizzera. Ci sono fotografie e ricordi talmente intimi da far sentire i visitatori come degli ospiti della loro casa. Alla mostra “Intimate Audrey” oltre le magnifiche fotografie della diva del Cinema, icona di fascino e stile riconosciuto in tutto il mondo, ci sono le foto delle sua infanzia. https://www.intimateaudrey.org Si va dalle fotografie dai toni seppia tipiche di un epoca lontana che ritraggono i suoi antenati, alle fotografie di Audrey neonata. Immagini di una bellissima adolescente che già aveva lo sguardo della futura diva che noi tutti abbiamo amato vedendola sul grande schermo.

L'abito da sposa e le fedi nuziali indossate da lei ed il marito Mel Ferrer.
L’abito da sposa e le fedi nuziali indossate da lei ed il marito Mel Ferrer.
Una rassegna di fotografie della famiglia di origine di Audrey Hepburn.
Una rassegna di fotografie della famiglia di origine di Audrey Hepburn.
La storia per immagini della famiglie Hepburn e Van Heemstras.
La storia per immagini della famiglie Hepburn e Van Heemstras.

Porto Venere e la chiesa millenaria di San Pietro, capolavoro gotico genovese.

Porto Venere, storia e leggenda di un borgo fondato sulla bellezza divina.

La cartolina questa volta la mando da Porto Venere. Ho fatto molte foto e raccolto qualche aneddoto. Partendo proprio dal nome che si perde tra storia e e leggenda. Nell’antichità, dove ora sorge la chiesa di San Pietro esisteva un tempio dedicato alla dea Venere Ericina. La dea era nota per la sua grande bellezza. Si narra che Venere Ericina fosse stata creata dalla spuma delle onde del mar ligure, che si infrangevano sugli scogli dove ora sorge la chiesa di San Pietro. La passeggiata è piacevolissima. Percorrendo tutto il lungo mare e sfilando davanti alle antiche case di pescatori e marinai la cosidetta “palazzata a mare”, si raggiunge la chiesa di San Pietro. Le colorate case-torri costruite dalla Repubblica di Genova costituivano una cinta muraria a protezione del borgo interno che si sviluppa alle loro spalle.

Porto Venere la chiesa di San Pietro.
Porto Venere la chiesa di San Pietro.
Sullo scoglio dove la leggenda racconta ci fosse il tempio alla dea Venere Ericina e nel V secolo fu eretta una piccola basilica paleocristiana, divenuta nei secoli, dopo varie trasformazioni la chiesa di San Pietro consacrata nel 1198.
Sullo scoglio dove la leggenda racconta ci fosse il tempio alla dea Venere Ericina e nel V secolo fu eretta una piccola basilica paleocristiana, divenuta nei secoli, dopo varie trasformazioni la chiesa di San Pietro consacrata nel 1198.
Il tratto di mare che va da Portovenere a Lerici visto dal loggiato che si affaccia sulla cala dell'Arpaia.
Il tratto di mare che va da Portovenere a Lerici visto dal loggiato che si affaccia sulla cala dell’Arpaia.
San Pietro un meraviglioso esempio del gotico genovese risalente al 1198
San Pietro un meraviglioso esempio del gotico genovese risalente al 1198
Dall'isola della Palmaria si gode di una vista privilegiata di Portovenere e della chiesa di San Pietro.
Dall’isola della Palmaria si gode di una vista privilegiata di Portovenere e della chiesa di San Pietro.
La chiesa di San Pietro così come la osserva la madre Natura di Scorzelli
La chiesa di San Pietro così come la osserva la madre Natura di Scorzelli
Sono molti i visitatori che accendono una candela o si raccolgono in preghiera dentro la chiesa di San Pietro.
Sono molti i visitatori che accendono una candela o si raccolgono in preghiera dentro la chiesa di San Pietro.
La “MADRE NATURA" che lo scultore Lello Scorzelli ha donata a Portovenere, sembra sia messa lì a controllare chi va a visitare la grotta di Byron.
La “MADRE NATURA” che lo scultore Lello Scorzelli ha donata a Portovenere, sembra sia messa lì a controllare chi va a visitare la grotta di Byron.

Dal Castello Doria la vista sul golfo e la grotta di Byron.

Sovrastata da Castello Doria che domina il borgo e dalla cui sommità si gode di una vista favolosa che spazia dall’isola Palmaria con la grotta Azzurra e la grotta dei Colombi. Ci sono diverse grotte marine anche sotto la scogliera sulla quale si erge la chiesa di San Pietro, la più famosa è la cala dell’Arpaia conosciuta anche come la grotta di Byron, in onore del poeta inglese. Una targa racconta che raggiungesse Porto Venere attraversando il mare a nuoto da Lerici, dove risiedeva per una vacanza. Ma pare sia solo una leggenda. Documenti non ce ne sono, tuttavia si favoleggia di una suggestiva traversata a nuoto, compiuta nel 1822 da Lord George Gordon Byron, per raggiungere l’amico Percy B. Shelley e la moglie Mary. In realtà non mise mai piede a Porto Venere, si fermò a Lerici costretto ad una sosta forzata a causa da una forte febbre, che lo colse durante un viaggio con la sua nave che veleggiava da Genova diretto in Grecia.

Castello Doria sulla sommità della collina domina il borgo sottostante di Porto Venere, difeso dal mare dalla cosidetta "PALAZZATA A MARE" composta dalle antiche case dei pescatori che costituivano una perfetta e sicura barriera protettiva.
Castello Doria sulla sommità della collina domina il borgo sottostante di Porto Venere, difeso dal mare dalla cosidetta “PALAZZATA A MARE” composta dalle antiche case dei pescatori che costituivano una perfetta e sicura barriera protettiva.
Le case-torri con i caratteristici colori pastello, tipiche della Repubblica di Genova, costituivano una efficace protezione per la parte interna del borgo, le facciate prive di orpelli sulle facciate e le piccole, ma numerose finestre, impedivano ai nemici di penetrare nel borgo.
Le case-torri con i caratteristici colori pastello, tipiche della Repubblica di Genova, costituivano una efficace protezione per la parte interna del borgo, le facciate prive di orpelli sulle facciate e le piccole, ma numerose finestre, impedivano ai nemici di penetrare nel borgo.
La via principale che porta alla chiesa di San Lorenzo, si affacciano numerose botteghe dove si posso trovare prodotti tipici del luogo e cibo genuino.
La via principale che porta alla chiesa di San Lorenzo, si affacciano numerose botteghe dove si posso trovare prodotti tipici del luogo e cibo genuino.
La chiesa di San Lorenzo consacrata nel 1130 da papa Innocenzo II e rimaneggiato nei secoli in seguito ad incendi ed eventi bellici.
La chiesa di San Lorenzo consacrata nel 1130 da papa Innocenzo II e rimaneggiato nei secoli in seguito ad incendi ed eventi bellici.
Si racconta che nel 1399 la Vergine Maria liberò Porto Venere dalla peste. Da allora la chiesa di San Lorenza è nota anche come Santuario della Madonna Bianca.
Si racconta che nel 1399 la Vergine Maria liberò Porto Venere dalla peste. Da allora la chiesa di San Lorenza è nota anche come Santuario della Madonna Bianca.
L'imponente castello Doria, domina Porto Venere fin dal 1161. A pianta pentagonale con tre bastioni rivolti al mare ed un torrione circolare rivolto a monte, garantiva una totale protezione del borgo.
L’imponente castello Doria, domina Porto Venere fin dal 1161. A pianta pentagonale con tre bastioni rivolti al mare ed un torrione circolare rivolto a monte, garantiva una totale protezione del borgo.
Nate come torri di avvistamento, nei secoli furono trasformate in mulini a vento per la macina del grano.
Nate come torri di avvistamento, nei secoli furono trasformate in mulini a vento per la macina del grano.
La chiesa di san Pietro costruita sullo scoglio tra la cala dell'Arpaia e l'isola della Palmaria.
La chiesa di san Pietro costruita sullo scoglio tra la cala dell’Arpaia e l’isola della Palmaria.
Il nome del borgo è composto da due parole Porto e Venere. Anche se non sono pochi a scriverlo con una parola sola: Portovenere.
Il nome del borgo è composto da due parole Porto e Venere. Anche se non sono pochi a scriverlo con una parola sola: Portovenere.
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l'isola della Palmaria visti dal suggestivo cimitero di Porto Venere.
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l’isola della Palmaria visti dal suggestivo cimitero di Porto Venere.
La chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l'isola della Palmaria visti dal suggestivo cimitero di Porto Venere.
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l’isola della Palmaria visti dal suggestivo cimitero di Porto Venere.
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l'isola della Palmaria visti dal castello Doria.
La chiesa di San Pietro e sullo sfondo l’isola della Palmaria visti dal castello Doria.
Porto Venere il tratto di mare che divide la cala dell'Arpaia da Lerici, dove la leggenda vorrebbe far nuotare lord Byron.
Porto Venere il tratto di mare che divide la cala dell’Arpaia da Lerici, dove la leggenda vorrebbe far nuotare lord Byron.
La Madre Natura di Lello Scorzelli.
La Madre Natura di Lello Scorzelli.
La fotografia di Nasello che temerariamente si tuffa nel mare dalla scogliera dell'Arpaia.
La fotografia di Nasello che temerariamente si tuffa nel mare dalla scogliera dell’Arpaia.

Portofino, per tutto il mese di gennaio 2020 si potrà ammirare Mondo Terracqueo.

La bellezza di Portofino resa più brillante dal Globo Terracqueo di Marco Nereo Rotelli

A Portofino io ci sono andato, ed ho realizzato delle bellissime fotografie, l’installazione artistica del Maestro Marco Nereo Rotelli. Mondo Terracqueo https://www.mondoterracqueo.com/ è il nome dell’evento culturale, artistico ed esperienziale sviluppato da Geometry Global Italy che insieme al Comune di Portofino, inaugura una nuova campagna di comunicazione diretta a valorizzare il borgo guidato dal sindaco Matteo Viacava. Portofino, vero e proprio simbolo di una bellezza equilibrata tra la natura e l’opera dell’uomo. Se non ci potete andare, vi mostro le mie fotografie, spero di aver colto tutta la bellezza di questa duplice opera d’arte composta da Portofino e dal Globo Terracqueo.

Portofino la sfera d'acciaio Globo Terracqueo
La sfera d’acciaio alta 2 metri e mezzo posta al centro della passerella galleggiante sulle acque del porto, dal suo interno un fascio di luce illumina le frasi che alcuni tra i più grandi poeti mondiali hanno dedicato al mare ed al
pianeta Terra incise nel metallo, proiettandole sulle case che circondano il piccolo porto di Portofino.

Fin dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 13 dicembre scorso, migliaia di visitatori sia italiani che stranieri sono arrivati a Portofino con l’intento di ammirare l’opera diffusa di Marco Nereo Rotelli. Si potrà comunque vedere l’installazione artistica fino alla fine del mese di gennaio 2020

Dai monitor posti all’interno della sfera vengono diffuse informazioni sullo stato di salute del mare, dati forniti dall’Acquario di Genova.
La magia del GLOBO TERRACQUEO sembra trasformare le persone in fantasmi.


Un’esperienza sensoriale completa che permette ai visitatori di immergersi nei messaggi di poesia e amore per l’ambiente, vera e propria anima di questo progetto, che presto intraprenderà un tour mondiale di sensibilizzazione al tema.
L’opera d’arte diffusa di Marco Nereo Rotelli ha ottenuto un enorme successo di pubblico fin dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta il 13 dicembre scorso, con un sempre crescente afflusso di visitatori. Grazie a questo enorme successo l’opera continuerà ad illuminare Portofino per tutto il mese di gennaio 2020.

Da oltre un secolo Portofino, la “Perla del Tigullio” è una delle mete turistiche più ambite, esclusive e famose del mondo.

La passerella galleggiante che ospita il Globo Terracqueo congiunge le due sponde del piccolo porticciolo di Portofino.
I messaggi proiettati sulle case del borgo.
La celebre piazzetta, resa ancora più suggestiva dal grande Albero di Natale e dai messaggi proiettati sui muri.
Anche il Castello Brown di Portofino diventa un suggestivo schermo su cui vengono proiettati i messaggi del progetto “Mondo Terracqueo”
Anche il Castello Brown di Portofino diventa un suggestivo schermo su cui vengono proiettati i messaggi del progetto “Mondo Terracqueo”
Portofino, luogo di bellezza unica al mondo rappresenta il posto ideale per rilanciare i messaggi di buon auspicio per il pianeta contenuti nel progetto artistico culturale “Mondo Terracqueo”
Portofino, luogo di bellezza unica al mondo rappresenta il posto ideale per rilanciare i messaggi di buon auspicio per il pianeta contenuti nel progetto artistico culturale “Mondo Terracqueo”