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Sestri Levante, aspettando l’onda perfetta alla Baia del Silenzio

Surfisti cavalcano le onde del mare a Sestri Levante

La burrasca dei giorni scorsi, ha lasciato in regalo per la gioia degli appassionati surfisti le onde perfette da cavalcare stando in equilibrio sulle tavole da surf. In questi giorni il vento soffia forte sulla riviera di levante e gli appassionati equilibristi del mare non si sono lasciati sfuggire l’occasione. D’altronde è proprio in inverno che arrivano le mareggiate migliori : “Swells” come le chiamano i surfisti. Sono tanti i Liguri che hanno scoperto di poter fare come in California, naturalmente con le dovute proporzioni, il surf potrebbe diventare una nuova attrattiva turistica per la riviera nella stagione invernale.

“Swells” l’onda perfetta, sono in molti a cercarla anche nella Baia del Silenzio
A “surfare” nel Golfo del Tigullio non sono solo i liguri, arrivano con le loro tavole da surf, anche gli appassionati delle onde, dal Piemonte e dalla Lombardia
Nei giorni scorsi erano in molti a caccia dell’onda perfetta da cavalcare nella baia di Levante
Un surfista a proprio agio scivola su un onda in perfetto equilibrio.
Un giorno da leoni, per citare un famoso film, la Riviera Ligure come la California, meta dei surfisti oltre cha a Sestri Levante anche le spiaggie di Levanto o Varazze.

Lo spettacolo del mare in tempesta

A caccia di onde con l’amico Sasha da Sestri Levante alle Cinque Terre

Gli uomini di mare lo sanno. Quando le mareggiate si avvicinano, ci sono molti modi per affrontarle. Poi ognuno fa a modo suo. Il mio amico Sasha, al secolo Alessandro Benedetti le va a cercare, io sono andato insieme a lui con la mia macchina fotografica e come lui mi sono divertito a fotografare il mare in tempesta, la scarica adrenalinica che si riceve è potente, le onde affascinano e catturano l’attenzione di molte persone, che armate di macchine fotografiche o smartphone cercano di fermare la furia del mare.

Cacciatore di onde – Alessandro Benedetti, Sasha per gli appassionati di onde, seduto davanti al mare di Bonassola.

Il cacciatore di onde abita a Bonassola, prima abitava a Milano. Trasferito il Liguria per lavoro, è un ricercatore del Cnr-Icmate, studia gli effetti dell’erosione del mare su vari materiali immersi in acqua. Ma il suo più grande amore rimane il mare con le sue onde, e questa parte di costa ligure dove ci sono, a suo dire, le onde più belle d’Italia.

Ed ecco lo spettacolo offerto dal mare, fotografie catturate in luoghi diversi ed in momenti diversi, da Sestri Levante alle Cinque Terre.

Sestri Levante – le onde minacciose del mare in burrasca aggrediscono il Pescatorello simbolo della Baia del Silenzio.
Sestri Levante – il ruggito delle onde davanti Sant’Anna.
Sestri Levante – il mare può anche accarezzare con le sue onde, qui lo vediamo stendere un manto setoso sulla baia di levante.
Sestri Levante – il mare accarezza con le sue onde gli scogli non fa più così paura.

Arrivano appassionati da tutta Italia per seguire Sasha a caccia di onde

Bonassola – sono in molti a seguire Sasha Benedetti nelle sue escursioni alla caccia di onde.
Bonassola – c’è anche chi si limita a guardare lo spettacolo offerto dalle onde e godendosi il profumo del mare.

La potenza generata dal mare e la bellezza della luce.

Bonassola – cavalloni alti oltre sei metri
Bonassola – cavalloni alti oltre sei metri
Renà – lo scoglio di Asseu
Vernazza – i turisti alle Cinque Terre incantati davanti al mare
Vernazza – i turisti alle Cinque Terre incantati davanti al mare
Bonassola – c’è anche chi passeggia sulla spiaggia a debita distanza delle onde.
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Yacht e navi da crociera nel Golfo del Tigullio

Il Golfo del Tigullio meta ambita dai croceristi di tutto il mondo

Paraggi la Carega

La Carega di Paraggi.

Paraggi – lo scoglio chiamato Carega sulla cui cima sta un pino di mare.

Nel mare di Paraggi esiste un grande scoglio, da tutti conosciuto come “La Carega”, sulla cui sommità vive un pino marino. Nemmeno la mareggiata dell’autunno scorso è riuscita ad abbatterlo, lui se ne sta sempre li a simboleggiare la forza e la tenacia propria della gente di mare che vive in questi luoghi incantati.

Percorrendo la bellissima strada panoramica cha da Santa Margherita porta Portofino, poco prima di Paraggi nei pressi dell’Abbazia della Cervara, non possiamo fare a meno di ammirare l’enorme scoglio a forma di sedia, da qui il nome, in genovese sedia si dice carega. In cima allo Scoglio della Carega c’è un alberello, per la precisione un pino di Aleppo, uno dei tanti pini di mare diffusissimi nell’area del mediterraneo, pare sia nato spontaneamente alla fine degli anni cinquanta in una fenditura della roccia con pochissima terra e praticamente quasi senza acqua. Nemmeno la tremenda mareggiata che ha colpito il Tigullio a fine ottobre del 2018 è riuscita, seppur con onde altre più di dieci metri che con la sua forza devastante ha distrutto moli, danneggiato abitazioni, affondato decine di imbarcazioni piccole e grandi, portato via la strada che porta proprio a Portofino, lui ha resistito diventando così un simbolo dell’orgoglio e della resistenza ligure.
La Carega di Paraggi, difficile resistere all’idea di farsi un selfie davanti a questo particolare scoglio.
La Carega di Paraggi, punto di riferimento per chi va per mare con l’alberello sulla cima che svetta come un vessillo.
La Carega di Paraggi, venendo dal mare è inconfondibile la sua forma con il sedile e lo schienale rivolto verso la strada.
La Carega di Paraggi, venendo dal mare è inconfondibile la sua forma con il sedile e lo schienale rivolto verso la strada.