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Daniele Cassol, il vigilante eroe per caso

Daniele Cassol, il vigilante eroe per caso

Savona – La prontezza di riflessi di Daniele Cassol, ha evitato il peggio sull’orlo del viadotto Madonna del Monte, crollato per una frana sull’A6

Se non ci fosse stato lui, che con sangue freddo e molto coraggio, in piedi a pochi passi dal buco nero che si è formato sull’autostrada A6 all’altezza di Altare, dove una frana si era appena portata con se il viadotto Madonna del Monte, si sarebbe potuta verificare un’ennesima tragedia. Daniele Cassol si è fermato con la Panda dell’istituto di vigilanza “La Pantera” ad un metro dalla frana mentre il viadotto stava venendo giù; “Ferma, ferma, è venuto giù tutto”, ha urlato sbracciandosi fuori dalla sua vettura in direzione degli altri mezzi che stavano arrivando dietro di lui. “Mi è venuto in mente il ponte Morandi. Ma un conto è guardare la tv, un altro è vedersi la morte in faccia” racconta la guardia giurata e aggiunge: “non sono un eroe, ho fatto solo il mio dovere ho agito d’istinto, i veri eroi sono i Vigili del Fuoco“. Era in atto l’allerta rossa e forse per questo motivo in quel momento non c’era traffico. “Saranno passati cinque minuti dal momento in cui ero partito dal casello. Ho visto sulla mia destra un Suv fermo sulla corsia di emergenza e un uomo che allargando le braccia mi faceva segno di fermarmi. Urlava, ho pensato a un problema alla macchina o un malore, così dalla corsia di sorpasso mi sono spostato a destra per cercare di fermarmi”, racconta Cassol. “solo quando mi sono voltato per evitare di andare a sbattere, ho visto come un buco nero. Ho pensato: ma che sta succedendo? Ho inchiodato e sono riuscito a fermarmi una quarantina di metri prima». Poi il timore di essere tamponato da un pullman in arrivo, ed è a quel punto che Daniele Cassol decide di scendere e andare incontro ai mezzi in arrivo, allargando le braccia facendo disperatamente segno a tutti di fermarsi.

Daniel Cassol- L'”eroe” dell’A6 con il governatore della Liguria Giovanni Toti

Nessun ferito e nessuna auto coinvolta, i Vigili del Fuoco hanno terminato le ricerche dopo il crollo del viadotto di Altare

Gli specialisti dell’unità USAR dei Vigili del Fuoco hanno terminato le verifiche sul viadotto crollato sull’autostrada A6 Torino-Savona. Nessun veicolo e nessuna persona è rimasto coinvolto nel crollo. Terminate le ricerche, sono iniziate le operazioni per la messa in sicurezza dell’alveo, visto il peggioramento delle condizioni meteo atteso per martedì. La frana che ha distrutto l’infrastruttura contiene circa 15mila metri cubi di materiali che sono ancora cedere e venire giù.30mila metri cubi di materiale, sono franati sul viadotto da un’altezza di 300 metri ad una velocità di circa 20 metri al secondo. “E’ stata rapidissima e, calcolando la velocità con la quantità di massa, l’impatto sui piloni è stato devastante”.Secondo gli esperti, è stata la grande quantità di pioggia caduta il mese scorso a provocare lo smottamento di un terreno agricolo abbandonato in una zona considerata a rischio da moderato a basso. “La frana ora sembra ferma – hanno sottolineato gli scienziati – ma i 15mila metri cubi di materiale potrebbero scendere in qualsiasi momento ampliando i fianchi dello smottamento”.

Savona – Vigili del Fuoco al lavoro sul viadotto Madonna del Monte della A6 portato via dalla frana all’altezza di Altare
Savona – gli uomini delle squadre speciali USAR dei Vigili del Fuoco si accertano che nessuna persona sia rimasta coinvolta nel crollo del viadotto Madonne del Monte
Savona – il tratto della A6 portato via dalla frana all’altezza di Altare nessun veicolo è rimasto coinvolto nel crollo

La squadra USAR dei Vigili del Fuoco, unità speciale che affronta i grandi disastri

l progetto USAR (Urban Search And Rescue) nasce per migliorare le attività di soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici.

Un team USAR del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, normalmente composto da nove uomini altamente specializzati ed equipaggiati con attrezzature speciali per la ricerca ed il soccorso intervengono con metodologie altamente evolute concernenti soprattutto la valutazione dei rischi associati, le tecniche di localizzazione e le attività di recupero delle vittime. Intervengono celermente supportati da strumentazioni tecnologicamente avanzate come geofoni (strumenti per la segnalazione e la rilevazione delle onde acustiche che si propagano nel sottosuolo), robot, termocamere (dispositivi che rilevano l’energia tramite raggi infrarossi il calore emesso da un oggetto o persona e lo convertono in un segnale elettronico), search-cam (telecamere speciali impiegate per localizzare i  superstiti). Sono inoltre addestrati a fornire i primi soccorsi per salvare vite umane.

Savona – nel tratto della A6 portato via dalla frana sono intervenuti gli uomini dell’unità speciale USAR dei Vigili del Fuoco dalla Lombardia

Giovanni Toti, si augura che si possa riaprire al traffico entro pochi giorni.

Sono state già avviate le verifiche “sulla staticità della frana e sul troncone dell’autostrada rimasto in piedi. Ci auguriamo che le analisi di rischio si concludano entro oggi e che il tratto sud dell’autostrada possa riaprire entro pochi giorni a senso unico alternato”, ha commentato il governatore ligure Giovanni Toti, incontrando i sindaci del Savonese.

Savona – il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti con il ministro De Micheli all’incontro con i sindaci del savonese